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Soluzioni Horeca – intervista di Tenda In a Mauro Bianconi

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Pubblichiamo di seguito l’intervista del magazine Tenda In a Mauro Bianconi, general manager Sprech, per lo speciale deidicato alle soluzioni HOreca.

L’ospitalità è uno dei grandi valori del “Made in Italy” e della nostra tradizione culturale ed economica. Rappresenta uno degli sbocchi commerciali per i vostri prodotti e soluzioni?

Turismo, accoglienza ed enogastronomia rappresentano una risorsa inesauribile del nostro Paese. Un business che ha portato l’intero sistema imprenditoriale a puntare sulla riqualificazione urbana dei centri storici e in particolare degli spazi outdoor destinati all’ospitalità. A questo proposito diventa sempre più urgente la ricerca di soluzioni e progetti che possano dialogare con i contesti storico architettonici esistenti, nell’armonia complessiva del paesaggio.
Nasce l’esigenza di spazi outdoor che abbiamo sistemi di schermatura solare, protezione dalla pioggia e dalle variazioni climatiche, tali da garantire la fruibilità degli spazi in tutte le stagioni.
Le stesse Pubbliche Amministrazioni stanno dimostrando interesse verso il settore, anche se non c’è ancora una piena armonizzazione normativa rispetto ai prodotti: pergola, pergola bioclimatica e gazebo.

In particolare, quali famiglie di prodotti vengono richieste dalle utenze quali ristoranti, hotel, locali pubblici?

Oggi il mercato vive un momento evolutivo, le richieste sono fortemente orientate alla necessità di prodotti personalizzati, con la diretta conseguenza che a emergere sia il progetto piuttosto che il prodotto. Progetti che possano integrarsi con il contesto esistente, che offrano al cliente la migliore esperienza in termini di accoglienza: calore in inverno, vista panoramica, riparo dal sole in estate. Per soddisfare quest’esigenza la nostra offerta si compone di: pergole con tetto impacchettabile, pergole bioclimatiche con lame a taglio termico, vetrate saliscendi con vetrocamera, vetrate scorrevoli o impacchettabili.

Oltre al costo cosa guida la scelta da parte del cliente?

Il cliente business predilige la fornitura chiavi in mano, sapendo di potersi fidare di un fornitore capace di realizzare progetti complessi e assumersi la gestione diretta del cantiere. Il cliente esige inoltre prodotti garantiti e certificati CE, oltre ad un efficace servizio post vendita.

Avete costituito una “divisione” ad hoc per questa attività e per questo mercato?

Progetti e prodotti sono gestiti con processi progettuali e produttivi standardizzati. Calcoli strutturali e varianti custom sono ricondotti alle medesime procedure di calcolo, quindi non esistono differenze strutturali e nemmeno formali dei prodotti destinati al mondo HORECA rispetto al residenziale. Un principio valido anche per la distribuzione, tutto il network distributivo è in grado di gestire progetti, dalla vendita alla posa in opera, sia per il mercato B2B che per il B2C, senza differenza tra i due target.

Quali sono le difficoltà che incontrate sul mercato che non facilitano la vendita e l’installazione dei vostri prodotti?

Proponiamo e vendiamo prodotti progetti e servizi di una certa complessità, il consumatore approccia all’acquisto di questa tipologia di prodotto poche volte nella vita, la conoscenza e la consapevolezza dell’acquisto passa necessariamente attraverso una rapporto fiduciario che si crea tra il brand, il rivenditore e il consumatore.
Questo richiede grande professionalità e competenza multidisciplinare, il compito della nostra azienda e dei nostri rivenditori è quello di semplificare le complessità di progetto con proposte chiare, comprensibili nel rispetto del codice del consumo.
La parte relativa alle possibilità di installazione è materia destinata ad: architetti, ingegneri, geometri che spesso si trovato a dialogare con gli uffici tecnici dei Comuni il cui personale non è sempre aggiornato e consapevole delle disposizioni e dei regolamenti che attengono al mondo delle pergole e delle pergole bioclimatiche.

Normative tecniche e legislazione sono certamente elementi che accompagnano la vostra proposta commerciale. Quanto costa a una azienda di settore adeguarsi e tenersi aggiornata su questi elementi di cultura di settore per poter essere di aiuto e sostegno al cliente?

Normative, sentenze del Consiglio di Stato, regolamenti Comunali, marcature omologhe e certificazioni sono parte integrante del nostro lavoro, non rappresentano un costo, ma un investimento in conoscenza e competenza da trasmettere e condividere con i nostri clienti e i consumatori finali. Cerchiamo di operare territorialmente in sintonia e armonia con le Amministrazioni Pubbliche favorendo il dialogo a tutti i livelli. Le associazioni di categoria e Federlegno contribuiscono fattivamente all’analisi e alla selezione delle normative attinenti al nostro settore, favorendo la crescita delle competenze di ogni azienda associata.

Se oggi poteste indicare una vostra realizzazione per il settore ho.re.ca. che dimostri la capacità di eccellere della vostra azienda quale referenza indichereste?

La referenza che meglio può rappresentare il nostro saper fare e la competenza complessiva della società Sprech è la realizzazione dello Stand Ferrero per Expo 2015, circa 1,500 m2 di superficie dedicata all’alimentazione e al food Made in Italy.
L’impresa nell’impresa è stata seguire il progetto Ferrero fino in fondo. La fornitura prevedeva la realizzazione e la posa in opera del Padiglione a Milano, la disinstallazione completa al termmine di Expo, il ricondizionamento delle strutture nella sede Sprech a Martano (Le) e il ricollocamento e l’installazione in Africa. Le strutture del Padiglione Ferrero sono infatti state trasformate in una scuola e in un ambulatorio di pronto soccorso, rispettivamente in Camerun e Congo.
Un progetto unico, degno del brand Ferrero che ci ha scelto come partner strategico in questa magica avventura, un’esperienza per Sprech che resterà una pietra miliare nella sua lunga storia. Un progetto di responsabilità sociale che non tutte le aziende possono vantare. Un lavoro reso possibile dalla grande professionalità di tutte le risorse coinvolte, costanza, approccio etico al progetto.

Come pensate possa svilupparsi nel futuro questo canale di vendita?

Oggi con la proroga del piano spiagge di 15 anni si aprono scenari che coinvolgeranno gli oltre 4.500 km di costa italiana, una possibilità importante per il turismo, settore trainante della nostra economia nazionale. Ci aspettiamo in tal senso uno sviluppo e un’evoluzione del mercato. Ci prepariamo a nuove sfide con un rinnovato network distributivo, che potrà avvalersi, in breve tempo, di punti vendita multicanale, capaci di supportare ogni aspetto legato all’esperienza di acquisto.