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Dehors a Perugia: cosa cambia con il nuovo regolamento

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Dehors a Perugia: il Consiglio Comunale ha approvato le modifiche al regolamento per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche del centro storico, in particolare le modifiche si riferiscono all’articolo 6, sui criteri generali di collocazione e l’articolo 19, sulle sanzioni e misure ripristinatorie.

Nuove regole per i dehors a Perugia

Le modifiche al regolamento riguardano principalmente l’occupazione del suolo pubblico. Si stabilisce infatti che la superficie massima per l’occupazione del suolo pubblico con i dehors è di 60 metri quadrati in prossimità dell’attività commerciale.

Se il locale interessato ha una superficie interna superiore a 100 metri quadri la superficie massima di occupazione per il suolo pubblico aumenta fino a 70 metri quadrati.

Le attività commerciali che hanno sede nei vicoli di Perugia con una superficie interna di 50 metri quadrati possono installare un dehors con una superficie non superiore a 40 metri quadrati, se il locale interno è invece inferiore a 50 metri quadrati il suolo pubblico in concessione non può superare i 16 metri quadrati.

La prossimità tra l’attività commerciale e il relativo dehors non può superare i 50 metri di distanza, calcolati dall’ingresso del locale.

Sanzioni per chi non rispetta il regolamento

Le sanzioni sono state rimodulate e nei casi di violazione, la multa da pagare parte da un minimo di 75 euro ad un massimo di 500 euro.

L’assessore al commercio Clara Pastorelli ha commentato così l’approvazione delle modifiche per il regolamento dei dehors a Perugia:  “Il centro storico di Perugia è in continua evoluzione e richiede, per l’effetto, costanti aggiornamenti. Abbiamo deciso di intervenire anche alla luce della precedente liberalizzazione con conseguente proliferazione delle aperture di attività di food, con significative ricadute sul decoro del centro storico. Si è intervenuto su due fronti: nel primo caso sono stati introdotti dei criteri più equi rispetto a quelli precedentemente in vigore. Da una ricognizione era emerso che sussisteva una disparità di trattamento tra chi ha occupazioni minimali nei vicoli di pertinenza e tutti gli altri – ha proseguito Pastorelli – In secondo luogo si è inteso riconoscere il particolare impegno economico che mettono in campo tutte quelle attività che hanno locali piuttosto grandi (superiori ai 100 metri quadri) riconoscendo loro la possibilità di avere dehors più ampi”.