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    Colore e finiture nelle strutture per esterno

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    Riportiamo la versione integrale l’intervista pubblicata sul numero monografico di prodotti e tendenze delle finiture nell’architettura e nell’interior design supplemento de La Rivista del Colore.

    Le strutture per esterno si relazionano con le architetture e gli spazi esterni, in contesti urbani e naturali. Poichè il colore è l’elemento che più influisce sulla nostra percezione, diventa fondamentale fare la scelta “giusta” come responsabilità nei confronti dell’ambiente.

    Quando si decide di verniciare un oggetto una delle prime domande che bisogna farsi è quale sia l’obiettivo che ci proponiamo: per non farlo arrugginire? Per farlo durare di più? Per armonizzarlo con l’ambiente? Oppure per abbellirlo o per decorarlo? E infine: dobbiamo rispettare delle specifiche tecniche?

    Per dare una soluzione a questi quesiti abbiamo molte possibilità: si possono usare vernici liquide o in polvere. I prodotti liquidi possono essere all’acqua o a solvente. Le polveri possono essere termoindurenti o termoplastiche. Con materie prime – resine – epossidiche, ibride o poliestere, oppure poliuretaniche o acriliche. Con prodotti lisci o strutturati, lucidi o opachi, metallizzati o no. E anche possono avere delle funzionalità intrinseche (antigraffiti, antimicrobiche oppure isolanti, e molto altro)

    Un altro requisito indispensabile di questi tempi è la salubrità delle sostanze contenute nei prodotti vernicianti che vengono utilizzati, come l’esclusione di metalli pesanti o formaldeide o altri componenti chimici pericolosi, che non devono essere emessi durante la vita dei manufatti oppure, al contrario, la presenza tra le materie prime di prodotti di derivazione controllata, di matrice naturale e altro.

    Una esigenza espressa non solo come possibilità di ampliare i propri spazi, ma anche di intervenire a scala urbana, come possibilità di incontrarsi all’aria aperta, ma in sicurezza.

    Sprech è un’azienda familiare italiana con sede a Martano, in provincia di Lecce, guidata dal fondatore, Pasquale Rescio, con i figli, coadiuvati da collaboratori di valore.

    Nata dall’esperienza dello stesso fondatore nella lavorazione dell’acciaio, soprattutto di carpenteria in acciaio, negli anni si è sviluppata con un obiettivo preciso, produrre manufatti che si distinguessero per la qualità.

    L’intero ciclo produttivo si svolge all’interno dell’azienda, tranne per quanto riguarda processi particolari che richiedono strumentazione adeguata, per cui sono stati selezionati fornitori di elevata professionalità.

    Tutte le strutture metalliche, sia in acciaio che in alluminio, sono prodotte negli stabilimenti di Martano, le prime vengono poi sottoposte a un trattamento di zincatura a caldo e successivamente verniciate a polveri (tra i fornitori Pulverit), le seconde a un trattamento di decapaggio e successiva verniciatura a polvere.

    La collaborazione con i progettisti ha permesso a Sprech di fornire soluzioni per l’ombreggiatura e la protezione di aree all’aperto, sia in contesti urbani che in zone costiere: con vocazione alla flessibilità produttiva, ciò ha consentito di proporre soluzioni adeguate sia alla normativa paesaggistica – vincoli stringenti, reversibilità, cioè smontaggio facilitato delle strutture – ma allo stesso tempo rispondere alle esigenze di durata, bassa manutenzione e sicurezza statica. Per quanto riguarda l’aspetto della durata delle strutture in particolari contesti ambientali, ad esempio in zone marine, si è provveduto a ricercare la soluzione più adatta per la protezione delle superfici, scegliendo trattamenti in classe C5M secondo la normativa ISO 12944 (per le superfici in acciaio – vedi riquadro dedicato).

    IL COLORE PER LE STRUTTURE OUTDOOR

    Per Lucia Rescio, la scelta del colore di una struttura – pergola o tensostruttura – segue le tendenze dell’architettura.

    «Benchè il nostro catalogo colori – ci dice Lucia Rescio – contenga una selezione di 40 tra colori e finiture, dato che queste strutture fanno parte di un contesto ambientale urbano o naturale, normalmente in stretta relazione con un edificio o con la natura, siamo consapevoli della necessità di prevedere la personalizzazione e la definizione di anno in anno di nuove proposte».

    «Studiamo insieme ai nostri fornitori di vernici – prosegue Lucia Rescio – (tra i quali Pulverit, ndr), quali sono nell’ambito dell’architettura le tendenze, per fornire la soluzione adeguata, sia come colori che come finiture. Siamo sempre impegnati nella promozione dell’innovazione e del design, per questo motivo abbiamo scelto di promuovere un concorso dedicato a giovani talenti, Agorà Design, che vuole essere il punto d’incontro per misurarsi con il paesaggio, la bellezza e l’arte.
    Il design contest è un laboratorio di ricerca e sviluppo di nuovi linguaggi e nuovi strumenti per vivere all’aperto, ma confortevolmente. Una mostra/evento nel centro di Martano diventa un crocevia di esperienze, idee, progetti e professionalità con workshop che coinvolgono anche grandi nomi del mondo del progetto».

    Trovate l’intervista a pagina 24 de La Rivista del Colore