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    DAI CAMPEGGI AI GLAMPING, COME È CAMBIATO IL TURISMO EN PLEIN AIR

    campeggio glamping

    Prosegue il nostro viaggio nella storia dell’architettura a cura dell’architetto Stefania Galante, oggi vi racconteremo l’evoluzione dei campeggi verso le tende di lusso e i glamping.

    I campeggi hanno origine a fine ‘800, quando l’uomo moderno avvertì la necessità di fuggire dalle città e dalla routine della vita urbana per trovare nella natura aria fresca e pulita, libertà, indipendenza e informalità. Il campeggio rappresentava, infatti, una soluzione alternativa e a basso costo alle località di villeggiatura.

    Il primo campeggio al mondo

    Nel primo campeggio al mondo, il Cunnigham Holiday Camp inaugurato nel 1891 nell’Isola di Men in Inghilterra, gli ospiti potevano soggiornare in tende installate stagionalmente dal gestore che evocavano le strutture dell’Oriente e dell’Africa o le tende dei nativi americani, mentre in strutture fisse e comuni erano dislocati i servizi igienici , le cucine e gli spazi per l’intrattenimento. Questa tipologia di impianto del campeggio è rimasta quasi del tutto invariata sino ai nostri giorni.

    La trasformazione più importante, in seguito all’avvento del mezzo di locomozione individuale, è stato il passaggio dalle tende stagionali a quelle trasportate e montate dagli ospiti in spazi verdi delimitati.tende glamping

    In alcuni casi il campeggio si è articolato in aree diversificate: quelle suddivise in piazzole razionalizzate per gli auto-campeggiatori e quelle dove venivano distribuite piccole unità abitative tipo chalet, il tutto collegato da viali alberati e pedonali. I piccoli prefabbricati, che si sono poi evoluti nei bungalow, rappresentavano il compromesso, per la vita all’aria aperta, per le persone che non riuscivano a rinunciare ai comfort e alla comodità.

    Le strutture en plein air, nel tempo, si sono dotate di ulteriori servizi, quali market, aree gioco, piscine e ristoranti, perdendo a volte anche il contatto con la naturalità. Alcune di queste strutture, hanno raggiunto buoni livelli qualitativi architettonici, come i villaggi dei Club Mediterranée nel Sud Italia, o come il progetto di Pietro Porcinai a Nicotera Marina in Calabria, anche se, nella maggior parte dei casi, rimanendo distanti dal mondo architettonico, sono stati spesso causa della dequalificazione dei territori naturali.

    Un’altra eccezione è costituita dal Camping Fusina situato alla foce del Naviglio Brenta, con vista su Venezia, la cui progettazione delle strutture fisse fu affidata, nel 1957, a Carlo Scarpa dall’avvocato Giorgio Falcone. Per il campeggio, costituito da un rettilineo alberato che collega tra loro le strutture destinate ai servizi e un ampia area verde che si affaccia sulla laguna, Scarpa realizzò l’edificio per l’accoglienza, a pianta circolare e con copertura a vela a falde simmetriche, sostenute da pilastri in ferro che la fanno apparire come sospesa, il bar ristorante, costituito da setti murari che nei disegni originari dovevano decrescere scomparendo nella natura, intersecati da piani orizzontali posti a livelli diversi, e una fioriera nella parte più alta del corpo centrale come raccordo con l’elemento vegetale, il blocco dei servizi igienici con andamento planimetrico a greca e copertura piana in calcestruzzo sostenuta da supporti in ferro.

    Le architetture si qualificano per l’attenzione che il maestro dedicava ai materiali, l’uso del cemento, del mattone a vista e intonacato, gli elementi in ferro e in legno, e per i dettagli, dalla progettazione del disegno degli infissi a quello delle maniglie.

    I glamping

    Il turismo più consapevole che si è sviluppato negli ultimi anni ha portato ad un ulteriore trasformazione dei campeggi nei più moderni glamping, caratterizzati da strutture non convenzionali e sostenibili, la cui ricerca formale e di relazione con l’ambiente, la cura del design e dei dettagli le fanno classificare classificate di lusso. Molte di queste strutture per i campeggi di lusso sono assemblate a secco e i loro materiali e componenti possono essere riciclati dopo l’uso, permettendo di ridurre significativamente l’impatto ambientale della attività turistica en plein air.

    La tenda di lusso Mediterraneo di Sprech ad esempio è un modulo abitativo prefabbricato per il glamping a ridotto impatto ambientale. La tenda per campeggio Mediterraneo racchiude nella sua struttura i comfort tipici di una camera di hotel, con il vantaggio di essere completamente immersi nella natura.

    glamping tende di lusso

     

    BIBLIOGRAFIA
    Carlo Berizzi, Sonia Luisi, Gaia Terlicher, Mobile Home per il turismo all’aria aperta. Storia evolutiva, 2019
    Carlo Scarpa, Camping Fusina, disegni inediti e fotografie, Mostra promossa e prodotta da Fusina Terminal Srl, Venezia, 2010

     

    BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

    Stefania Galante, architetto, si è laureata presso l’Università degli Studi di Firenze, dove ha studiato industrial design con il prof. Chigiotti. Ha conseguito un dottorato di ricerca presso l’Università degli Studi di Napoli e una borsa di studio post-dottorato presso la Scuola Superiore Isufi, Università del Salento.
    Ha lavorato a contratto presso la Direzione Patrimonio storico architettonico e Demoetnoantropologico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Settore Musei, e presso il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Pigorini di Roma, occupandosi di allestimenti museali e mostre.
    Da circa 15 anni lavora come libero professionista occupandosi di interior design, exhibit design, product design con una particolare attenzione alla sostenibilità. Ha al suo attivo partecipazioni a mostre collettive con oggetti di design autoprodotto. Nel 2014 ha collaborato con un’azienda di marmi per la realizzazione di alcune lampade utilizzando gli scarti di produzione, esposte a Milano in occasione del Salone del Mobile del 2015, Fuorisalone, Ventura Lambrate, e a Roma presso la Galleria “La Linea Arte Contemporanea” nel dicembre 2015.
    Ha insegnato presso l’Università del Salento, l’Accademia di Belle Arti di Lecce e attualmente per l’Istituto Design Matera.
    É inoltre autore di saggi e articoli su riviste scientifiche e alcune sue realizzazioni sono state pubblicate in cataloghi mostra e testi specialistici.