Il 25 e il 26 settembre 2026 Agorà Design partecipa come partner a Interlace Design Forum, la manifestazione promossa dall’azienda Giovanardi che riunisce a Villimpenta, alle porte di Mantova, progettisti, aziende e istituzioni attorno all’innovazione tessile e alla cultura del progetto. Tra i saluti istituzionali che aprono le due giornate interverranno Lucia Rescio e Salvatore Rescio in rappresentanza di Sprech e Agorà Design.
L’edizione 2025 di Agorà Design, ospitata a Martano nel cuore del Salento, si è raccolta attorno al tema de: Il progetto necessario. Una riflessione che riconduce il design alla sua origine il rispondere a un bisogno reale, senza sovrastrutture, senza vincoli di mercato o di moda e che fa dell’essenzialità, della funzione e della coerenza con il paesaggio la propria misura.
Per la prima volta, Agorà Design abbandona la sede pugliese e si fa itinerante: a Villimpenta porta alcune delle esposizioni più significative dell’ultima edizione, riallestite negli spazi del forum. Un corpus di lavori che restituisce lo spessore culturale del festival e ne estende il raggio d’azione oltre i confini regionali.
Le mostre riallestite per Interlace Design Forum
Agorà Design Kids: la necessità vista con gli occhi dei bambini. Promossa e sostenuta da Sprech, la sezione dedicata ai più piccoli nasce come restituzione di un percorso laboratoriale avviato nel febbraio 2025 con le classi quarte dell’ Istituto Comprensivo di Martano, Carpignano Salentino e Serrano. Guidati in aula dagli architetti Salvatore Rescio e Stefania Galante e dalle loro insegnanti di classe, i bambini e le bambine hanno immaginato il proprio oggetto necessario, muovendo dai bisogni quotidiani per approdare, attraverso domande sulla funzione, le caratteristiche e l’uso, a disegni, modelli e piccoli prototipi. Quasi ottanta tavole che riportano il progetto alla spontaneità e all’essenzialità del gesto creativo: un esercizio di cittadinanza creativa e un atto di fiducia nello sguardo, curioso e libero, dei più giovani.
Oggettario — una mostra di cose e sentimenti. Curata da Rosaria Copeta e Stefania Galante con le studentesse di Product Design delle Accademie di Belle Arti di Lecce e Foggia, e prodotta da Agorà Design, la mostra affianca al punto di vista dei progettisti quello delle persone comuni. Da un questionario diffuso in Italia e all’estero è emerso un catalogo di oggetti necessari, organizzato non per funzione ma per la natura del legame che unisce l’essere umano alla cosa: un Oggettario dell’inutile necessario, popolato di manufatti che, per dirla con Baudrillard, «non servendo a niente, servono profondamente a qualcosa». Storie di affetto, memoria e nostalgia che aprono, sul filo della biografia degli oggetti, una riflessione sulla sostenibilità intesa come sistema culturale.
Sezione Garden del contest Agorà Design. Saranno esposte le tavole di progetto selezionate per la sezione Garden del contest Agorà Design 2025. La riflessione progettuale su Il progetto necessario si sposta all’aperto, nel dialogo tra oggetto e natura. La necessità impone un equilibrio tra resistenza dei materiali e comfort d’uso: le proposte selezionate esplorano nuovi modi di abitare l’esterno, trasformando il paesaggio in un’estensione dell’architettura attraverso il rigore tecnico e l’armonia visiva.
Dai progetti ai prototipi: la selezione Sprech
Accanto alle mostre trova posto l’esposizione dei prototipi realizzati da Sprech. Per ogni edizione l’azienda si impegna a dare corpo ad alcuni dei progetti più interessanti della sezione Garden, operando come punto di convergenza tra l’astrazione del concetto e il rigore della produzione: le tavole di concorso diventano soluzioni d’arredo strutturate, scalabili e destinate al catalogo. È in questo passaggio dall’idea all’oggetto costruito che Agorà Design si fa dispositivo di sintesi tra accademia e impresa, offrendo a studenti e professionisti una legittimazione che oltrepassa il perimetro del concorso.
I prototipi esposti a Villimpenta provengono dalla selezione del contest Agorà Design 2023:
Esse Daybed, di Antonio Giovanni Calone — un sistema di sedute e coperture la cui forma a “esse” accoglie in un solo elemento più persone, anche estranee tra loro.
Felicità, di Silva Batista e Samuel David — un chiosco-amaca in fibre naturali, concepito come invito al riposo e al dondolio lento.
Trullight Armchair, di Sissy Daniele — una seduta per esterni che rilegge il trullo pugliese, con tetto a mezzo cono e pareti memori delle chiancarelle.
MoonGlow, di Silvia Orlandi — un daybed circolare e modulare a due semilune, con copertura orientabile, coffee table estraibile e dotazioni tecnologiche integrate.
Un punto di riferimento nazionale
La partecipazione a Interlace Design Forum conferma la traiettoria di Agorà Design: da manifestazione radicata nel territorio salentino a punto di riferimento su scala nazionale nel mondo dell’architettura e del design. Un festival capace di generare comunità, di far dialogare imprese e progettisti e di portare la propria riflessione dove si discute il futuro del costruire.
Per il programma completo e l’iscrizione all’evento clicca qui: https://eventi.giovanardi.com/interlace
La partecipazione a Interlace Design Forum consente ai professionisti iscritti all’Ordine degli Architetti, P. P. e C. il riconoscimento di 7 cfp.