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Con l’approvazione della legge di stabilità è stato rinnovato per tutto il 2019 l’Ecobonus, con detrazione del 50%, per l’acquisto e la posa in opera di schermature solari mobili come tende da sole e pergole.

Il bonus tende 2019  è un’agevolazione che consente a coloro che sostengono spese per l’acquisto di pergole e schermature solari di poter fruire di una detrazione del 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 60.000 euro, che corrisponde a una fornitura massima pari a 92.000 euro, posa in opera inclusa, nel periodo tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2019.

Rientrano tra questi sistemi di schermatura solare e tende:

  • tende da sole e da interni, a rullo, per serre…
  • zanzariere e tende antinsetto qualora dotate di schermatura solare;
  • persiane, tapparelle, veneziane, frangisole
  • pergole con tende in tessuto o con lamelle orientabili in alluminio

Le schermature solari per le quali è prevista la detrazione sono indicate
dalla Legge di Stabilità 2019 nell’allegato M del D.L. 311/2006.

I prodotti acquistati devono necessariamente essere marcati CE, ovvero avere la dichiarazione di conformità del Costruttore rispetto a quanto previsto dalle normative EN13561 e EN13659.

Sprech ha a catalogo molteplici soluzioni che possono rispondere alle esigenze dei clienti che intendono usufruire dell’Ecobonus 2019, come le pergole bioclimatiche Qbox Shade, pergole addossate a muro e molto altrotutti prodotti certificati e marcati CE.

ECOBONUS – Sconto in fattura e cessione del credito

provvedimento attuativo Agenzia delle entrate – luglio 2019

La cessione del credito corrispondente all’ecobonus e al sismabonus consente al privato di cedere il bonus al fornitore.

Il vantaggio per colui che acquista il credito d’imposta corrispondente alla detrazione  è quello di poterlo utilizzare in compensazione. La compensazione riguarda le imposte sui redditi, l’Iva, l’Irap, i contributi previdenziali e gli interessi previsti in caso di pagamento rateale di imposte.

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le modalità attuative dello sconto in fattura per ECOBONUS e SISMABONUS e della cessione del relativo credito.

I contribuenti beneficiari delle detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico possono optare per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto in fattura, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi. L’opzione va comunicata all’Agenzia delle Entrate, a pena d’inefficacia, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni. La comunicazione può essere presentata anche agli uffici dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando l’apposito modulo.

Lo sconto in fattura è pari alla detrazione spettante per gli interventi effettuati, in base alle spese sostenute entro il 31 dicembre del periodo d’imposta di riferimento (50% per i serramenti e le schermature solari, 65% per i climatizzatori). L’importo della detrazione spettante è calcolato tenendo conto delle spese complessivamente sostenute nel periodo d’imposta, comprensive dell’importo non corrisposto al fornitore per effetto dello sconto praticato.

Come il fornitore recupera lo sconto in fattura

Il fornitore che ha praticato lo sconto recupera il relativo importo sotto forma di credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione tramite modello F24, a decorrere dal giorno 10 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata la comunicazione dell’opzione per lo sconto, in cinque quote annuali di pari importo.

A tal fine il fornitore deve preventivamente confermare l’esercizio dell’opzione da parte del soggetto avente diritto alla detrazione e attestare l’effettuazione dello sconto, utilizzando le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Successivamente alla conferma, il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento. La quota di credito che non è utilizzata nell’anno può essere utilizzata negli anni successivi, ma non può essere richiesta a rimborso.

In alternativa all’utilizzo in compensazione, il fornitore può cedere il credito d’imposta ai propri fornitori anche indiretti di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi.

È esclusa in ogni caso la cessione agli istituti di credito e intermediari finanziari, nonché alle amministrazioni pubbliche di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. La comunicazione della cessione avviene, a cura del fornitore, con le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate. Il cessionario del credito può utilizzarlo in compensazione tramite modello F24, alle medesime condizioni applicabili al cedente, dopo l’accettazione della cessione, da effettuare con le medesime funzionalità.

Scarica qui il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate

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